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	<title>Alessandro Rossini&#039;s Web Site &#187; Languages</title>
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	<description>Confused thoughts of a researcher refugee in Norway</description>
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		<title>La tastiera italiana come causa di un pericoloso malcostume linguistico</title>
		<link>http://www.alessandrorossini.org/2009/10/11/la-tastiera-italiana-come-causa-di-un-pericoloso-malcostume-linguistico/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 19:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho deciso di condividere un articolo che scrissi nel 2007 dal titolo &#8220;La tastiera italiana come causa di un pericoloso malcostume linguistico&#8220;. Nell&#8217;articolo mostro come la disposizione della tastiera italiana favorisca l&#8217;uso della combinazione lettera + apice in sostituzione della lettera accentata. Pur non avendo una preparazione universitaria in linguistica, decisi di scrivere questo articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso di condividere un articolo che scrissi nel 2007 dal titolo &#8220;<a href="http://www.alessandrorossini.org/wp-content/2009/10/tastiera.pdf">La tastiera italiana come causa di un pericoloso malcostume linguistico</a>&#8220;. Nell&#8217;articolo mostro come la disposizione della tastiera italiana favorisca l&#8217;uso della combinazione lettera + apice in sostituzione della lettera accentata. Pur non avendo una preparazione universitaria in linguistica, decisi di scrivere questo articolo come reazione alla trattazione decisamente superficiale dell&#8217;argomento da parte dell&#8217;<a href="http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4294">Accademia della Crusca</a>. Ogni commento è benvenuto.</p>
<p>Buona lettura! <img src='http://www.alessandrorossini.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Dialect debate strikes a nerve in Norway</title>
		<link>http://www.alessandrorossini.org/2008/01/31/dialect-debate-strikes-a-nerve-in-norway/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 10:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Languages]]></category>

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		<description><![CDATA[Finally someone from the Norwegian University who describes how many problems dialects can cause to foreigners willing to integrate&#8230; Read the full article here.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finally someone from the Norwegian University who describes how many problems dialects can cause to foreigners willing to integrate&#8230;</p>
<p>Read the full article <a href="http://www.aftenposten.no/english/local/article2225395.ece">here</a>.</p>
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		<title>í ed ú: perché l&#8217;accento acuto?</title>
		<link>http://www.alessandrorossini.org/2007/03/28/i-ed-u-perche-laccento-acuto/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 17:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Languages]]></category>
		<category><![CDATA[Wishy-washiness]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente in pochi si saranno accorti del fatto che nei testi faccio uso dell&#8217;accento acuto sopra alle vocali i ed u. La cosa potrebbe sembrare atipica, ed in effetti lo è. Quella che si considera la norma di riferimento per quello che riguarda l&#8217;uso degli accenti nella lingua italiana è la nº 6015 dell&#8217;Ente Nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente in pochi si saranno accorti del fatto che nei testi faccio uso dell&#8217;accento acuto sopra alle vocali <em>i</em> ed <em>u</em>. La cosa potrebbe sembrare atipica, ed in effetti lo è.</p>
<p>Quella che si considera la norma di riferimento per quello che riguarda l&#8217;uso degli accenti nella lingua italiana è la nº 6015 dell&#8217;Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI), nella quale si raccomandano le seguenti convenzioni:</p>
<ul>
<li>Il segnaccento, nei casi in cui è obbligatorio, è sempre grave sulle vocali: <em>a</em>, <em>i</em>, <em>o</em>, <em>u</em>;</li>
<li>Sulla <em>e</em>, il segnaccento obbligatorio è grave se la vocale è aperta, è acuto se la vocale è chiusa.</li>
</ul>
<p>Questa norma è completamente illogica e a sostenerlo non sono solo io ma linguisti autorevoli come Canepàri. La questione è abbastanza semplice da capire: se l&#8217;accendo acuto &lt;´&gt; indica la vocale  chiusa e quello grave &lt;`&gt; la vocale aperta, per coerenza verrebbe da pensare che quest&#8217;ultimo venga raccomandato per <em>i</em> ed <em>u</em> poiché sarebbero vocali aperte. E proprio qui nasce la contraddizione. Nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_vocalico_italiano">sistema vocalico italiano</a> tali vocali vengono descritte come, risettivamente, anteriore e posteriore di <strong>massima chiusura</strong>. Questo vuol dire che la <em>i</em> e la <em>u</em> sono le vocali foneticamente piú chiuse dell&#8217;italiano.</p>
<p>Già questa sintetica spiegazione dovrebbe far capire quanto la norma di riferimento sia illogica, ma siamo in Italia&#8230; le cose fatte &#8220;alla carlona&#8221; sono il nostro forte. Studiando le basi della lingua catalana (lingua madre della mia ragazza, ovvero colei che senza volerlo mi ha aperto la mente sulla linguistica <img src='http://www.alessandrorossini.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) ho avuto solo conferme: il loro sistema vocalico è quasi identico al nostro, eppure coerentemente prevedono solo l&#8217;accento acuto su <em>i</em> ed <em>u</em>.</p>
<p>Ad ogni modo c&#8217;è chi ha trattato l&#8217;argomento in maniera piú che esaustiva, se siete curiosi potete leggere un articolo scritto da Paolo Matteucci <a href="http://www.achyra.org/matteucci/files/iu.pdf">qui</a>.</p>
<p>Se vi state chiedendo poi come si possano digitare questi caratteri con la tastiera italiana, be&#8217;, questo è un capitolo enorme e spero di parlarvene al piú presto&#8230;</p>
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