5×1000 all’Università degli Studi dell’Aquila

Italiano, Politics, Society 2 Comments

Dopo aver trascorso 7 anni di studi all’Università degli Studi dell’Aquila, ora che entrerò nel mondo del lavoro ho deciso di donare il 5×1000 all’ateneo che mi ha fatto diventare Dottore in Informatica.

Pensavo che la procedura fosse complessa, invece per una volta la burocrazia ha funzionato a dovere. I dati di riferimento sono i seguenti:

  • Codice fiscale/Partita IVA : 1021630668
  • Ragione sociale: Università degli Studi dell’Aquila

Un comercialista impiegherà probabilmente meno di un minuto ad inserire questi dati nell’apposito software di interfacciamento con l’Agenzia delle Entrate.

Ad ogni modo su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD, ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5×1000. In questo riquadro sono presentate tre aree di destinazione, si deve barrare quella dedicata alla “Ricerca scientifica”. È sufficiente poi indicare il numero di codice fiscale di cui sopra e firmare.

La ricerca è notoriamente snobbata dai nostri governi, indipendentemente dallo schieramento, ma noi possiamo cambiare questa tendenza. Di certo la sola devoluzione del 5×1000 alla ricerca non sarà sufficiente ad arrestare la fuga di cervelli (fra i quali il mio), ma quantomeno darà un messaggio chiaro a tutto quel mondo politico che da diversi anni sta tagliando le ali a tutti quei brillanti ricercatori che avrebbero potuto donare un contributo concreto e significativo allo sviluppo e all’ammodernamento del Paese.

Tribute to Yamaha FZR600

Motors, Personal Life 1 Comment

FZR 600

The FZR is a sportbike produced by Yamaha between 1989 and 1996. When I first saw her – yes, motorcycle for us are like girls :) – in 2004 I fell in love immediately. I bought one of the 1994 that was up for sale in a motorcycle garage in L’Aquila.

She has been my first motorcycle, and she gave me a lot of emotions. Unfortunately, after riding for 10000km I had to sell her, I am going to move soon and she can not come with me. :( I just hope that the new owner will take care of her like I did these years.

Goodbye dear motorcycle…

Stato della chiesa

Italiano, Politics, Society 1 Comment

L’Italia, o meglio, la Repubblica Italiana, dovrebbe cambiare nome, si dovrebbe chiamare Stato della Chiesa… sí avete letto bene Stato della Chiesa come nell’antico splendore ottocentesco. Per le persone con un minimo di senso critico ed occhio attento la cosa è chiara da sempre: la Chiesa ha il potere, quello vero, quello che manipola le coscienze e la rende intoccabile. Fortuna che siamo nel 2007. Non sono solo i politici ad essere genuflessi (siamo probabilmente l’unico stato in cui esistono i catto-comunisti), ma lo è anche la magistratura, la televisione, la stampa…

Lo spunto per questa riflessione è la recente notizia che nel processo a Radio Vaticana, accusata di essere responsabile di inquinamento elettromagnetico che aumenterebbe l’incidenza di tumori cosí come di altre patologie, l’emittente pontificia è stata assolta in appello. “Il fatto contestato non è previsto dalla legge italiana come reato”. Il che significa che l’attività della Radio non può essere contestata. La cosa non dovrebbe neanche meravigliarmi ormai.

Ora io non voglio entrare in merito né a questioni mediche né a questioni legali, non sono competente. Non posso assolutamente dire nulla riguardo alla veridicità della tesi secondo la quale l’inquinamento elettromagnetico causi patologie terminali, né tanto meno ho gli strumenti tecnici per capire come mai la magistratura abbia ribaltato una prima sentenza di colpevolezza.

Quello che so è che ci sono dei limiti di legge riguardanti le potenze massime di emissione che vengono banalmente superate da Radio Vaticana. La cosa è stata ampiamente mostrata in vari servizi di Iene, Striscia la Notizia, Report e chissà quanti altri, se ne parla da troppi anni ormai. Sicuramente i vari comitati delle aree colpite da questo elettrosmog avranno presentato in tribunale innumerevoli perizie tecniche. Eppure la magistratura ha deciso di non farsi piú domande, e ristabilire come al solito il principio di intoccabilità della Chiesa.

Questo è solo uno dei tanti esempi. Si potrebbe anche parlare dell’attacco da parte della Chiesa ai comici del concerto del primo maggio, dell’affossamento dei DICO, della campagna di disinformazione per togliere credibilità all’inchiesta della BBC sul “Crimen Sollicitationis”… da notare che ho citato solo quanto accaduto nell’ultimo mese.

La colpa non è solo dei politici, ma della cultura dell’italiano medio. Le cose che accadono nel Brutto Paese sono lo specchio della mentalità retrograda che contraddistingue chi lo abita. Il catechismo della Chiesa cattolica infatti ricorda (nn. 1267 e 1269) che il battesimo «incorpora alla Chiesa» e «il battezzato non appartiene più a se stesso […] perciò è chiamato […] a essere “obbediente” e “sottomesso” ai capi della Chiesa».

Voi volete ancora continuare ad essere sottomessi? Se la risposta è no potete sempre cancellare gli effetti civili del battesimo, trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno qui. Io l’ho già fatto, mi sono “sbattezzato” per coerenza, per democrazia e per rivendicare la mia identità.

© 2007 Alessandro Rossini • Graphics by N.Design Studio • Valid XHTML & CSS
Entries RSS Comments RSS Log in