L’Italia, o meglio, la Repubblica Italiana, dovrebbe cambiare nome, si dovrebbe chiamare Stato della Chiesa… sí avete letto bene Stato della Chiesa come nell’antico splendore ottocentesco. Per le persone con un minimo di senso critico ed occhio attento la cosa è chiara da sempre: la Chiesa ha il potere, quello vero, quello che manipola le coscienze e la rende intoccabile. Fortuna che siamo nel 2007. Non sono solo i politici ad essere genuflessi (siamo probabilmente l’unico stato in cui esistono i catto-comunisti), ma lo è anche la magistratura, la televisione, la stampa…
Lo spunto per questa riflessione è la recente notizia che nel processo a Radio Vaticana, accusata di essere responsabile di inquinamento elettromagnetico che aumenterebbe l’incidenza di tumori cosí come di altre patologie, l’emittente pontificia è stata assolta in appello. “Il fatto contestato non è previsto dalla legge italiana come reato”. Il che significa che l’attività della Radio non può essere contestata. La cosa non dovrebbe neanche meravigliarmi ormai.
Ora io non voglio entrare in merito né a questioni mediche né a questioni legali, non sono competente. Non posso assolutamente dire nulla riguardo alla veridicità della tesi secondo la quale l’inquinamento elettromagnetico causi patologie terminali, né tanto meno ho gli strumenti tecnici per capire come mai la magistratura abbia ribaltato una prima sentenza di colpevolezza.
Quello che so è che ci sono dei limiti di legge riguardanti le potenze massime di emissione che vengono banalmente superate da Radio Vaticana. La cosa è stata ampiamente mostrata in vari servizi di Iene, Striscia la Notizia, Report e chissà quanti altri, se ne parla da troppi anni ormai. Sicuramente i vari comitati delle aree colpite da questo elettrosmog avranno presentato in tribunale innumerevoli perizie tecniche. Eppure la magistratura ha deciso di non farsi piú domande, e ristabilire come al solito il principio di intoccabilità della Chiesa.
Questo è solo uno dei tanti esempi. Si potrebbe anche parlare dell’attacco da parte della Chiesa ai comici del concerto del primo maggio, dell’affossamento dei DICO, della campagna di disinformazione per togliere credibilità all’inchiesta della BBC sul “Crimen Sollicitationis”… da notare che ho citato solo quanto accaduto nell’ultimo mese.
La colpa non è solo dei politici, ma della cultura dell’italiano medio. Le cose che accadono nel Brutto Paese sono lo specchio della mentalità retrograda che contraddistingue chi lo abita. Il catechismo della Chiesa cattolica infatti ricorda (nn. 1267 e 1269) che il battesimo «incorpora alla Chiesa» e «il battezzato non appartiene più a se stesso […] perciò è chiamato […] a essere “obbediente” e “sottomesso” ai capi della Chiesa».
Voi volete ancora continuare ad essere sottomessi? Se la risposta è no potete sempre cancellare gli effetti civili del battesimo, trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno qui. Io l’ho già fatto, mi sono “sbattezzato” per coerenza, per democrazia e per rivendicare la mia identità.
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