28 Mar 2007 7 Comments
í ed ú: perché l’accento acuto?
Probabilmente in pochi si saranno accorti del fatto che nei testi faccio uso dell’accento acuto sopra alle vocali i ed u. La cosa potrebbe sembrare atipica, ed in effetti lo è.
Quella che si considera la norma di riferimento per quello che riguarda l’uso degli accenti nella lingua italiana è la nº 6015 dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI), nella quale si raccomandano le seguenti convenzioni:
- Il segnaccento, nei casi in cui è obbligatorio, è sempre grave sulle vocali: a, i, o, u;
- Sulla e, il segnaccento obbligatorio è grave se la vocale è aperta, è acuto se la vocale è chiusa.
Questa norma è completamente illogica e a sostenerlo non sono solo io ma linguisti autorevoli come Canepàri. La questione è abbastanza semplice da capire: se l’accendo acuto <´> indica la vocale chiusa e quello grave <`> la vocale aperta, per coerenza verrebbe da pensare che quest’ultimo venga raccomandato per i ed u poiché sarebbero vocali aperte. E proprio qui nasce la contraddizione. Nel sistema vocalico italiano tali vocali vengono descritte come, risettivamente, anteriore e posteriore di massima chiusura. Questo vuol dire che la i e la u sono le vocali foneticamente piú chiuse dell’italiano.
Già questa sintetica spiegazione dovrebbe far capire quanto la norma di riferimento sia illogica, ma siamo in Italia… le cose fatte “alla carlona” sono il nostro forte. Studiando le basi della lingua catalana (lingua madre della mia ragazza, ovvero colei che senza volerlo mi ha aperto la mente sulla linguistica
) ho avuto solo conferme: il loro sistema vocalico è quasi identico al nostro, eppure coerentemente prevedono solo l’accento acuto su i ed u.
Ad ogni modo c’è chi ha trattato l’argomento in maniera piú che esaustiva, se siete curiosi potete leggere un articolo scritto da Paolo Matteucci qui.
Se vi state chiedendo poi come si possano digitare questi caratteri con la tastiera italiana, be’, questo è un capitolo enorme e spero di parlarvene al piú presto…





Mar 28, 2007 @ 18:48:02
con sti accenti non c’ho capito mai niente… il fatto è che sulla tastiera í ed ú non ci sono, ma ci sono solo gli accenti gravi (tranne è ed é)… quindi come si fa????
P.S. Ora capisco il tuo messaggio su msn di oggi
P.P.S. Tu cmq non ce la fai più
Mar 28, 2007 @ 20:26:53
NON CE LA FAI PIU’!!!!
Mar 28, 2007 @ 20:38:00
Se avessi saputo le coseguenze forse mi sarei stata zitta… aiuto!
Comunque, in bocca al lupo “vida”! Chi sa come finirà…
Mar 28, 2007 @ 21:30:18
Vabbé e che te lo dico a fa’?? Non ce la puoi proprio fare…
Mar 29, 2007 @ 15:55:39
In realtà gli accenti sono fattibili, ma non sono riportati sui tasti. Basterebbe cambiare il layout della tastiera?
PS: hai qualcosa a che fare con questo http://zenith.nt.ntnu.no/NTI.var ?
PPS: non “ti trovi” vero?
PPPS: il servizio antispam non mi fa inserire URI
Apr 01, 2007 @ 18:10:18
senti, cioè, io sono entrato per la prima volta sul tuo sito, uno dei miei compagni di avventura erasmus, recentemente laureato, con 572 su 110, pure co la lode, e non so perchè… ma mi sarei aspettato che ne sò… una teoria su come creare un programma alternativo a windows in 5 giorni o cose del genere… e invece… “í ed ú: perché l’accento acuto?”…
Alessandro… te lo dico in simpatia… anche perchè sei il teacher dell’ italian do it better… ALESSANDRO DO IT BETTER please because YOU CAN’T DO IT ANYMORE… SALUTI DA PAOLO
Apr 03, 2007 @ 11:05:23
si può bestemmiare su questo blog?
scherzo (diciamo…).